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Primitivi, 2015

Primitivi parla della perdita di sé e nasce da una riflessione sul mito del “buon selvaggio” nato agli inizi del ‘700, basato sulla convinzione che l’uomo nasca d’animo puro, con una saggezza innata, e solo dopo si corrompa con l’inserimento nella società civilizzata

Il benessere personale si manifesta nel soddisfacimento dei propri bisogni, ma in un momento di inconsapevolezza mi interrogo su quale sia il modo per ritrovare sé stessi chiedendomi chi ero, perché è il passato che ci porta al presente.